Progetti Europei

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RESIFARMS

“Terreni agricoli resilienti: promuovere l’educazione per consolidare i servizi ecosistemici offerti dai terreni agricoli non produttivi”

progetto 2019-1-SE01-KA204-065581 del programma Erasmus+ della Commissione europea

durata di 30 mesi:  settembre 2019 –  febbraio 2022 (30 mesi)

stanziamento accordato dalla Commissione europea:  € 133702

I terreni agricoli rappresentano il 40% della superficie della Unione Europea, mentre le coltivazioni rivestono grande importanza per la conservazione della biodiversità. L’agricoltura correttamente condotta può sostenere una notevole biodiversità, e, allo stesso tempo, mantenere una alta produttività nel corso del tempo. Viceversa, un’agricoltura condotta con aggressività, può inquinare le matrici ambientali e esaurire i suoli. Nonostante grandi sforzi siano stati profusi per ottimizzare l’applicazione di fertilizzanti e ridurre l’uso di pesticidi, è ancora necessario compiere molto lavoro per preservare e migliorare quei terreni agricoli che non sono produttivi, quali ad esempio, boschi, stagni, nonchè altri spazi circostanti le colture.

Coltivatori e tecnici agricoli, non di rado conoscono in modo generico i benefici che i terreni agricoli non produttivi conferiscono alle produzioni agricole, e parimenti trascurano l’importanza che questi spazi hanno per la natura, la salute, la società.

E’ dunque per favorire misure di conservazione tra le più dirette ed efficaci, che  Resifarms intende formare coltivatori e tecnici agricoli sulla funzione benefica delle superfici agricole lasciate semi-naturali.

Gli obiettivi

Contesto:

I terreni agricoli sono il 40% della superficie UE-28, mentre le prassi agricole incidono grandemente sulla conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici, sulla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, sui flussi di materia e energia e sulla qualità di suolo, aria, acqua. L’agricoltura è dunque attrice fondamentale per raggiungere gli obiettivi UE-2020. Nonostante gli sforzi fin qui profusi per ottimizzare l’uso dei fertilizzanti e ridurre quello dei pesticidi pericolosi, la conservazione degli spazi non direttamente produttivi presenti nelle aziende agricole, continua ad essere ignorata, anche se citata tra le nuove misure della Politica agricola comune (Ecological Focus Areas, EFA).  Il 96,5% degli agricoltori e degli esperti del settore si è già espresso a favore di azioni blande (colture intercalari, fissatrici di azoto; rotazioni), piuttosto che incisive (conservazione dei margini dei campi, spazi alberati, acque). E’ emerso che questi  orientamenti sono causati da ignoranza su  (1)i benefici degli spazi semi-naturali presenti nelle aziende agricole: impollinazione, controllo degli agenti negativi, regolazione delle acque, mitigazione del cambiamento climatico etc;  (2)l’importanza dei detti spazi per la natura, la sanità, la società. La situazione odierna attraverso l’Unione europea, considerato il fallimento dei propositi verdi della Pac, conferma una crescente perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici che ne derivano.

Obiettivo generale:
L’obiettivo principale di Resifarms è formare alla conservazione degli spazi non direttamente produttivi dell’azienda agricola e del podere, gli agricoltori e i tecnici che si occupano del settore (conoscenza, pratiche, know-how), favorendo così azioni di conservazione più dirette e più efficaci.

Obiettivi specifici:
– elaborazione di uno strumento complementare di qualità, accessibile a tutti, volto a rafforzare le capacità di agricoltori ed esperti di agricoltura e conservazione della natura;
– rafforzare la collaborazione tra agricoltori, esperti di agricoltura e conservazione della natura, e altre  figure comunque rilevanti, in modo da conservare gli spazi semi-naturali (non direttamente produttivi) compresi nelle aziende agricole e nei poderi, al fine di aumentare la resilienza delle vicine superfici direttamente produttive.

Quale pubblico viene interessato:
Sono principalmente interessati gli agricoltori e gli esperti del settore agricolo nelle sue varie sfaccettature. Per la stessa ragione sono interessati gli esperti che si occupano di conservazione della natura e della biodiversità. Sono infine interessate le persone (staff e volontari) che animano i partners Resifarms, nonchè le organizzazioni e le pubbliche amministrazioni con cui il consorzio collabora.

Resifarms coinvolge i diretti interessati con una varietà di iniziative, quali l’utilizzazione del toolkit ovvero della guida, esercitazioni, conferenze e presentazioni, etc.

I risultati attesi

Resifarms è impegnato a produrre concreti risultati volti a condividere e arricchire risorse (sia generali che tecniche) rilevanti per la conservazione degli spazi non produttivi che fanno parte di aziende agricole e poderi. I risultati sono di due tipi.

Risultati tangibili:
– un toolkit ovvero una guida riguardante gli spazi agricoli sopramenzionati, che sia d’aiuto agli agricoltori e ai tecnici che assistono gli agricoltori, e che venga utilizzato da più di 1000 persone interessate;

– la creazione di iniziative di conservazione della natura basate sul mutuo coordinamento tra agricoltori, tecnici ed esperti di agricoltura, tecnici ed esperti di biodiversità;

– il coinvolgimento di più di 100 volontari mobilitati dal consorzio Resifarms verso la realizzazione di azioni di consolidamento di spazi agricoli non produttivi.

Risultati non tangibili:
– coordinamento e trasferimento di conoscenza tra partners del consorzio Resifarms;

– consolidamento delle capacità dei principali soggetti coinvolti nonchè di altri soggetti portatori di interesse;
– sostegno alla collaborazione e alla cooperazione tra i soggetti portatori di interesse;
– rendere più incisivo il potenziale di conservazione della biodiversità degli spazi non produttivi gestiti dagli agricoltori partecipanti a Resifarms;
– promuovere la custodia del terreno tra soggetti portatori di interesse.

Benefici a più lungo termine:
– migliorare le condizioni dei terreni agricoli dal punto di vista della conservazione della natura e della biodiversità;
– rendere più incisiva nel settore agricolo l’applicazione delle misure di conservazione della natura e della biodiversià stabilite dalle politiche rilevanti; 
– contribuire alla maggiore importanza dell’agricoltura sostenibile e delle organizzazioni ambientaliste, anche favorendone la cooperazione.

Caratteristiche della metodologia applicata:
– è sottoposta alle considerazioni di persone esperte in pedagogia;
– è adatta alle esperienze e alle capacità dei soggetti principalmente considerati da Resifarms;
– aiuta la cooperazione che deve avvenire tra i soggetti portatori di interesse rilevanti; 
– ha una natura pratica e fornisce risultati concreti;
– induce nuovi punti di vista nei soggetti considerati da Resifarms, per quanto riguarda la conservazione della natura.

I partners del consorzio

Resifarms è coordinato da Fundaciò Emys (https://www.fundacioemys.org/) con sede in Catalogna, Spagna. Il consorzio, oltre che da Emys e dal nostro Comitato per le oasi WWF dell’area fiorentina, è partecipato da altre quattro organizzazioni: Fundatia Adept (https://fundatia-adept.org/ro/home/, Romania), Conservatoire des espaces naturels du Languedoc-Roussillon (https://www.cenlr.org/, France), Český svaz ochránců přírody (http://www.csop.cz/, Repubblica Ceca), Xarxa per a la conservació de la natura (https://xcn.cat/, Spagna).

Fondazione Emys (Spagna)

Ruolo nel progetto: coordinatore del progetto, scrittura e revisione del toolkit, formazione di agricoltori e tecnici per l’agricoltura in Spagna.

La fondazione Emys è un ente senza scopo di lucro per la conservazione della biodiversità e della gestione sostenibile degli spazi agricoli, forestali, umidi, ed ha speciale attenzione per la preservazione della tartaruga europea (Emys orbicularis) e dei suoi habitats. Dal 1987 Emys sostiene la partecipazione dei proprietari, dei gestori, dei conduttori dei terreni, per sviluppare la conservazione della natura e la gestione sostenibile dei terreni combinando educazione, sensibilizzazione, custodia dei terreni.  Attualmente la fondazione lavora su più di 1200 ettari di boschi, zone umide, terreni agricoli, di 34 proprietari (10 dei quali agricoltori) che hanno sottoscritto accordi di custodia dei terreni insieme ad Emys.

Fondazione Adept (Romania)

Ruolo nel progetto: scrittura e revisione del toolkit, formazione di agricoltori e tecnici per l’agricoltura in Romania.

Adept è un ente di beneficenza insediato nel 2004 con lo scopo di sostenere e preservare i  paesaggi ad alto valore naturale della Romania, insieme alle comunità dei piccoli coltivatori che tradizionalmente li hanno creati. L’assistenza che la fondazione fornisce alle comunità è volta a migliorare la qualità e l’efficacia degli strumenti EU e nazionali che hanno rilevanza per questi importanti paesaggi e sistemi agricoli. Adept assiste le comunità agricole tanto nell’accesso agli aiuti EU, che dei mercati dei prodotti e dei servizi (prodotti alimentari, turismo, servizi ecologici). L’assistenza, volta ad assicurare redditi migliori e sostenibili nel lungo periodo, coinvolge fra l’altro, associazioni di allevatori e di produttori di altri prodotti agricoli, associazioni del settore turistico.

Conservatorio degli spazi naturali di Languedoc-Roussillon (Francia)

Ruolo nel progetto: creazione di un fromulario per la conservazione degli spazi semi-naturali, scrittura e revisione del toolkit, formazione di agricoltori e tecnici per l’agricoltura in Francia.

CENLR fa parte di una associazione nazionale senza scopo di lucro che è stata insediata nel 1990 con la legge del 1976 sulla protezione della natura, e con la legge Grenelle 2 basata su un accordo stato-regioni del  2015. E’ parte di 29 conservatori di aree naturali riuniti sotto l’omonima federazione. La rete CEN consiste di oltre 1000 impiegati e 1500 volontari che portano avanti progetti di conservazione e di integrazione della biodiversità nelle politiche pubbliche.  In Languedoc-Roussillon CEN possiede 355 ettari e ne gestisce altri  9500 attraverso accordi che interessano proprietà pubbliche e private, nonchè utenti e cittadini. CENLR, con il suo comitato scientifico, 27 impiegati e 150 voluntari, coopera con ricercatori nei campi dell’ecologia e delle scienze sociali.

Comitato per le oasi WWF dell’area fiorentina (Italia)

Ruolo nel progetto: scrittura e revisione del toolkit, formazione di agricoltori e tecnici per l’agricoltura in Italia, coordinazione sui materiali video previsti per la formazione.

Il Comitato discende da un gruppo di lavoro insediato nel 1992 nel World Wildlife Fund della Toscana, con lo scopo di incrementare la protezione degli anfibi e dei rettili della regione. Ha assunto la sua forma legale attuale nel 2008 a seguito della ristrutturazione del WWF in Italia. Si avvale di una persona impiegata e di 80 volontari, 15 dei quali sono esperti coordinatori. Lo scopo principale è la progettazione, la conservazione, l’espansione dei biotopi umidi inclusi nella piana che unisce Firenze a svariate altre municipalità, o adiacenti a questa. Tipicamente il Comitato suggerisce alle pubbliche amministrazioni di utilizzare terreni per la conservazione di habitat e specie, e in molti casi viene raggiunto un accordo bilaterale grazie al quale il Comitato diventa il custode e il conduttore del sito in questione.

Unione ceca per la conservazione della natura – CSOP (Repubblica ceca)

Ruolo nel progetto: scrittura e revisione del toolkit, formazione di agricoltori e tecnici per l’agricoltura nella  Repubblica ceca.

CSOP, insediata nel 1979, è un’associazione civica e non governativa rivolta alle persone che desiderano condividere un approccio attivo alla conservazione della natura e dell’ambiente. Lo scopo di CSOP è conservare e recuperare la natura, il paesaggio, l’ambiente, al tempo stesso promuovendo l’educazione e sostenendo stili di vita sostenibili. Le attività di CSOP hanno un orizzonte molto vasto e comprendono tra l’altro: la gestione di siti rilevanti dal punto di vista naturalistico; la conduzione di ricerche e rilievi sul campo; la salvaguardia a scala nazionale della biodiversità e del patrimonio culturale. Il lavoro di CSOP è rivolto al pubblico generale e anche ai bambini, ai giovani, a animali feriti e menomati, e inoltre è parte delle decisioni da diverse pubbliche amministrazioni. Molte delle attività ricordate, avvengono in cooperazione con istituzioni ministeriali, quali l’Agenzia per la conservazione della natura, il Ministero dell’agricoltura, il Ministero dell’ambiente.

Rete catalana per la conservazione della natura  – XCN (Spagna)

Ruolo nel progetto: comunicazione, scrittura e revisione del toolkit, creazione di materiali per la formazione.

XCN è una organizzazione senza scopo di lucro, i cui membri sono organizzazioni ambientaliste, governi locali, imprese, università e centri di ricerca. XCN promuove la conservazione e la gestione sostenibile della natura, nonchè la sua rilevanza dal punto di vista sociale, culturale, del paesaggio. XCN è stata insediata nel  2019 fondendo due reti già esistenti: la Rete catalana per la custodia dei terreni, e la Rete catalana dei volontari ambientali. XCN è un sostegno alle organizzazioni ambientaliste e alle amministrazioni pubbliche della Catalogna, specialmente rispetto alla custodia dei terreni e al volontariato in materie ambientali.

Le principali attività Resifarms che rimangono da compiere a partire dalla primavera 2021

Traduzione nelle varie lingue Resifarms, delle sezioni del toolkit:

La guida, scritta dapprima in inglese, viene ora tradotta dai partners nelle 6 lingue Resifarms. La guida è il principale prodotto Resifarms. Rassegna e seleziona la bibliografia esistente su misure capaci di promuovere la biodiversità nel contesto di poderi e fattorie. Adatta la rassegna bibliografica al pubblico rilevante (agricoltori e tecnici del settore, e nella conservazione delle superfici non produttive presenti in fattorie e poderi), utilizzando un formato acccessibile e basato sulla auto-valutazione. in modo da perseguire misure di conservazione dirette ed efficaci. La guida comprende tredici sezioni:

introduzione;

effetti positivi e negativi dell’agricoltura sull’ambiente;

biodiversità- il nostro migliore alleato in agricoltura;

chi potrebbe aiutarci in questa cosa;

fai sapere come stai aiutando la natura;

i margini dei campi;

le siepi;

pozze e fossi;

spazi con alberi;

spazi aperti;

manufatti;

modulo per procedere con iniziative di conservazione;

glossario.

Formazioni frontali:

Si tratta di incontri di otto ore di durata svolti in un giorno o due, rivolti ad agricoltori e tecnici del settore. Una quindicina di persone in tutto, riunite presso un podere. Viene esaminata la guida Resifarms. Vengono discussi bisogni degli agricoltori davanti a situazioni pratiche in modo che misure rilevanti possano essere attuate. Se possibile, vengono identificati potenziali miglioramenti delle misure rilevanti offerte dalle pubbliche amministrazioni. Gli incontri sono un servizio gratuito Resifarms ai partecipanti (i partecipanti non ricevono rimborsi).

Rimangono da fare due di questi incontri – uno dei quali già programmato presso Impruneta (FI) per il primissimo aprile 2021.

Il primo incontro è avvenuto il 10 dicembre 2020 nel podere di Giovanni Pandolfini presso Montespertoli (FI).

Cosiddetti multiplier events:

Sono incontri dove una o più istituzioni locali rilevanti, congiuntamente con Resifarms, annunciano e illustrano in pubblico, una o più misure condivise da Resifarms che il territorio rilevante sta per adottare, oppure ha appena adottate. Si tratta di ri-sistematizzare sul territorio, quelle pratiche tradizionali che hanno assicurato già per secoli servizi ecosistemici non solo al settore agricolo, ma alla cittadinanza tutta.

Resifarms sta cercando di co-programmare tre o quattro multiplier events, da tenersi fra settembre 2021 e febbraio 2022.

Contatti

Per saperne di più su Resifarms e su Resifarms in Italia, contattare Francesco Francisci (Comitato per le oasi WWF dell’area fiorentina) sa_ffran@tiscali.it